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Polonia, Ukraina e Repubblica Ceca…un viaggio nell’est

In un certo senso di incertezza e di paura che un pò mi avvolgeva, ma allo stesso tempo mi attirava….ho prenotato e mi sono buttato in un avventura che ho cercato di abbracciare a 360° fidandomi spesso dell’istinto, spesso di chi incontravo nel cammino e mi ha fatto scoprire un pò me stesso e un pò meglio il mondo in cui viviamo….un viaggio solo, anche se solo davvero non sono mai stato…ho incontrato persone in questo viaggio che non mi sarei mai aspettato.

Iniziamo il viaggio primo giorno si parte da casa in auto fino all’aereoporto di Orio dove mi attende un volo low cost della WizzAir che mi porterà finLublino- lublin poloniao in polonia a Warsavia dove mi sono fermato giusto un paio di ore perché in questa bella città sono già stato l’anno prima. Ok tempo di fare un giro, mangiare nel tetto vetrato del centro commerciale principale e prendere il primo treno che mi porterà a Lublino. Il treno è un Intercity, molto bello, comodo e spazioso, nulla a che invidiare ai nostri. A sorprea sul treno ecco il primo incontro inaspettato, un ragazzo, un musicista molto interessato a quanto sto facendo, mi fa un sacco di domande e parliamo tutto il tempo in trento rendendo le mie nuove airucolari e il mio libro totalmente inutili nelle 2 ore. Così arrivati a Lublino mi aiuta a trovare il bus che porta al centro città e mi consiglia due luoghi dove poter mangiare qualcosa. A questo punto è il tempo di salutarlo e prendere l’autobus.

 

Arrivato a Lublino inizio a visitare la piccola ma molto bella città che ha un centro antico molto carino che fa un pò l’effetto di farti sentire in un altra epoca. Purtroppo non posso salire sulla torre perché questa chiude alle 18.00 e oramai sono le 17.58…. Comunque proseguo e mi giro tutto il centro a piedi. Poi mi fermo al ristorante Szekoka come mi ha consigliato il mio nuovo amico, il locale sembra minuscolo, ma una volta entrati presenta un altro piano e poi una grande terrazza dove vado a sistemarmi. Mangio dei Piroki con spinaci e funghi che sono davvero buoni, fra i migliori che ho mangiato in tutta la Polonia. Ma non manca molto alla partenza e quindi faccio l’ultimo giro per la città e mi preparo in stazione….qui però il mio bus non arriva e inizio a preoccuparmi….così decido di iniziare a chiedere a chi sta aspettando ma quasi nessuno parla inglese, poi trovo una ragazza che mi aiuta e chiama la ditta che mi ha venduto i biglietti. A questo punto risolviamo, il bus è in ritardo ma sta arrivando.

Quando arriva è una sorpresa, essendo che tutto è scritto in cirillico non capisco dove sia la destinazione del Bus, ma mostro all’autista la città dove devo recarmi (khmelnitsky) e lui mi fa segno di salire che è tutto ok. Un bus abbastanza sgangherato e pieno di persone che viaggiano già da ore. Si è scomodo e un pò puzzolente ma sono stanco e andrà benissimo. Poi qualcuno mi chiedere “Can I help you?” e spiego che voglio solo essere sicuro che sia quello giusto. Ma poco dopo ci rendiamo conto che parliamo entrambi Italiano, la cosa è a dir poco sorprendente, lui è dell’Umbria e è li con la sua ragazza che è Ukraina, si presenta lei che parla anche itlaiano e scopriamo che vive a Bolzano al momento…sempre più sorprendente questo viaggio. Così anche se sono stanchissimo parliamo fino all’una di notte sul bus…ma poi inizio a crollare dal sonno e mi sposto in un altro posto libero vicino a una ragazza molto carina.

controlli di frontiera

controlli di frontiera

Arriviamo alla frontiera, dormo più o meno…capisco solo che aspettiamo ore in fila, perché questi sono i tempi e mi raccontano che in auto è ancora peggio, che ci vuole più tempo rispetto gli autobus.

Scendo e ad un certo punto faccio una foto da mettere qui…ma l’autista si incazza e mi dice qualcosa in Ukraino, capisco che vuole che risalgo in bus e così faccio…poco dopo scopro che è perché se il poliziotto si scazza perché ho fatto la foto ci tiene ore per nulla al confine. Si continua a viaggiare tutta la notte… La mattina sto per arrivare a Khmelnitsky ma prima ci sono varie tappe e devo andare in bagno….e la mia nuova a mica che parla Ukraino ormai è scesa nella sua città…quindi non riesco a comunicare con l’autista e mi tocca tenermela.

La cittadina dove alloggio è particolare e nulla a che vedere con le città classiche europee…non so come spiegarlo ma la differenza è presente e visibile in tutto. La città non ha nulla a che vedere con il turismo (per questo è stata scelta) e trovare una persona che parla inglese è molto raro e difficile tanto che le maggiori comunicazioni avvengono a gesti o a pochissime parole in russo/inglese/italiano.

ringhiera pitturata come la bandiera ukraina

ringhiera pitturata come la bandiera ukraina

Perfino in Hotel solo 1 persona su tutto il personale sa un pò di inglese mentre le altre nulla. Il centro è molto semplice e non molto grande, ovunque si trovano strutture come cancelli o cassette dell’elettrico dipinte dei colori della bandiera Ukraina, mi dicono che sono i segni dei disordini che ci sono stati, un metodo di manifestazione è proprio dipiengere questi oggetti visibili a tutti.

Bene, è il momento di andare a Lviv quindi prendo un Autobus e mi reco verso questa città più turistica, anche questa volta trovare il bus giusto non è così semplice, chiaramente solo l’unico in tutta la stazione che parla un altra lingua o quasi….e le scritte che ho sul biglietto sono in alfabeto classico, ma le scritte sugli autobus sono in cirillico…praticamente è impossibile capire quale sia dei 20-25 autobus presenti….cerco di capire quale sta per partire e mostro il biglietto all’autista…sembra che ho beccato quello giusto (speriamo). Dopo un altro lungo viaggio arrivo a Lviv..anche qui alla stazione solo la persona dell’ufficio informazioni parla inglese e quindi chiedo alcuni chiarimenti in quanto il giorno dopo dovrò prendere un piccolo autobus che mi porterà sul confine per attraversarlo a piedi.

Lviv - ukraina(1)Alloggio in Ostello, bellissimo pulito per ben 9 € a notte in camera da 8 persone, vicino al centro e con tutto quello che serve, inclusa la lavatrice se dovessi utilizzarla. Le norme sulle abitazioni sono molto diverse, la caldaia è a vista nella sala da pranzo, senza particolari aereazioni o altro.
Lviv è bellissima, una vera scoperta, il centro città pieno di turisti per lo più del poso o degli stati vicini, ma molto turistica. Mi fermo in una birreria artigianale a 3 piani in centro con all’interno lo store e anche una piccola linea di produzione birra e imbottigliamento (un attrazione turistica). Tornerò la sera con un altro nuovo amico, Joan un americano incontrato in Ostello che lavora da remoto e vive praticamente in vari Ostelli di Lviv. Giriamo assieme tutta la sera bevendo un pò e mangiando una pizza. Anche di notte la città è viva e c’è movimento…si fa tardi e la scelta è di andare o a dormire oppure andare al club Metro….casa…la mattina dopo si parte di nuovo.

Così prendo questo piccolissimo autobus locale e si parte verso il confine…le fermate sono in alcune cittadine ma anche su
strada su piazzole sterrate senza nemmeno un cartello (chi ci vive sa che li si ferma in poche parole). Sul bus ricordo una ragazza bellissima che dopo poche fermate smonta. Io continuo nel viaggio e arrivo al confine, siamo nella cittadina di Shehyni sarà un paese di mille abitanti con il confine…qui per passarlo a piedi non ci sono previsioni..forse 20 minuti forse 6 ore così mi sono tenuto un pò di ore di garanzia perchè ho già il treno prenotato in Polonia.

Al confine non fanno storie giusto un paio di domande ma tutto ok. Arrivo così con un piccolo autobus fino alla città di Przemysl in Polonia, piccola ma molto molto carina…trovate qui sotto le foto, sulla strada principale mangerò il gelato più buono che abbia mai assaggiato, incredibilmente ha un gusto pieno una cosa che i nostri a confronto sembrano annaquati. Ma continuiamo…

Ora di prendere il Treno…che scopro che non è un treno ma un altro Bus (peccato i treni intercity polacchi sono molto belli) anche il bus è confortevole, c’è un abisso rispetto all’Ukraina devo ammettere. Finalmente a Cracovia…arrivo alla stazione del Treno principale….wow….nuova bellissima è increbile e tutta la zona, le strade sono state rifatte, la città ha una crescita e sviluppo incredibile.IMG_20150826_135243956 E la sorpresa in ostello è che la città è invasa da ragazzi e ragazze Inglesi (addi al celibato e nubilato) certo è Sabato sera ma mai avevo visto Cracovia così piena di gente. Una notte e fuga nuovamente vero la mia meta più stabile di Zlin in Czech Republic. Questa volta un bel biglietto di autobus che parte dal centro di Cracovia con un bellissimo pulmino a pochi posti ma con Wifi, poltroncine in pelle, acqua e presa della corrente. Così arrivo in un altra città dove devo poi prendere ancora un treno e un altro bus per arrivare a destinazione. Qui faccio amicizia con una ragazza ceca che ritorna da una vacanza in Grecia e che vive nella città dove devo recarmi con il treno così passiamo l’attesa a parlare un pò di tutto e poi in treno saliamo e facciamo il viaggio assieme. Il treno è un treno Student Agency, pulito, molto spazioso (più di una Freccia) con WiFi e tavolino in mezzo, cabine da 6 persone con comode poltrone e servizio all’interno con vasta scelta di cibo che ti servono direttamente in cabina. In più era 10 minuti in ritardo e mi è stata inviato un SMS pochi minuti prima informandomi del ritardo. Che dire….wow.

Arrivato poi a Zlin inizia l’avventura del mio Training Course o Scambio culturale che fa parte del programma Erasmus+. Quindi ci diamo da fare e dal giorno dopo si lavora, con ovviamente qualche pausa la sera per un pò di divertimento. Ale aneggi versione desertoScopro che Zlin ha un personaggio molto importante Thomas Bata, il fondatore della catena ben nota BATA. Quindi troviamo università intitolata a Bata, museo e statue, e scopro anche che Bata è un marchio antico e con una storia e un espansione a livello mondiale incredibile. Ma torniamo al lavoro, quindi come al solito con buona parte di metodo non formale come educazione che io adoro tanto, nel quale si impara dal confronto e dalle conoscenze che hanno tutti gli individui presenti. Non mancano gli incontri di lezione tradizionale, dove sarà illuminante quello sul COACHING parola molto di moda ma che non avevo mai approfondito. Infine devo dire che il training sull’occupazione è stato interessante e mi ha dato degli spunti che posso riportare sul territorio. Devo assolutamente però nominare il fantastico ascensore che abbiamo provato…piccole cabine da 2 posti che continuano a muoversi, per entrare basta saltare dentro o fuori e aspettare di arrivare al piano desiderato….wow fantastico 🙂

Così passa una settimana, tra nuove amicizie con ragazzi della Turchia, Romania Bulgaria ecc. ecc…. e ci ho anche lasciato un pezzetto di cuore, è stato breve ma bellissimo. Poi è ora di ripartire anche se oramai ci siamo conosciuti al punto in cui ci capiamo e iniziamo veramente a avere un gruppo di persone bello…così si riparte per Brno e Praga dove soggiornerà per solo una notte a città e il ritorno a casa fino a Trento con i mezzi pubblici.

Insomma un viaggio alla scoperta dei luoghi di me stesso e di altre culture, un viaggio che come sempre mi ha lasciato qualcosa in più di questo mondo e di cosa e cosa posso essere.

Al prossimo amici 🙂